“La casa che veste tutti
non è una casa comoda per nessuno”.
A.
PsycoArchitettura - Soluzioni abitative:
l’Architettura e la Psicologia al servizio del comfort abitativo
La costruzione del benessere abitativo che coniuga Sensorialità, Emozione, Tecnologia ed Architettura.
Stefania Manganaro
Psicologa-Psicoterapeuta della Famiglia e della Coppia
Sensory
Analizzare e comprendere dal punto di vista psicologico lo spazio della casa è importante sia da un punto di vista pratico-funzionale, estetico e non per ultimo emotivo. L’ambiente, pertanto, deve essere consono alle esigenze e ai bisogni di chi lo vive. Un’attenta analisi del committente, che si focalizzi sugli aspetti psicologici e neuro-psicologici, abbrevia il processo di progettazione e favorisce la stesura di un profilo dei bisogni personalizzato. A supporto di questa fase preliminare possiamo avvalerci della Realtà Virtuale (VR) ovvero dalla possibilità di “replicare” la realtà quanto più accuratamente possibile sia da un punto di vista visivo, uditivo e tattile. La VR permette di compiere azioni nello spazio virtuale superando i limiti fisici, il soggetto infatti viene proiettato all’interno di mondi alternativi avendo la possibilità di viverli in prima persona camminando dentro il progetto. La comunicazione del progetto, quindi, si trasforma in un’esperienza sensorialmente emozionante e suggestiva, unica e dinamica in cui è possibile interagire con il modello e modificarlo in tempo reale. L’esplorazione dal vivo del progetto permette di prendere consapevolezza, ancora prima di viverlo realmente, di come ci si senta all’interno di uno spazio, che tipo di esperienza sensoriale dà un certo tipo di arredamento o un particolare colore della parete. L’obiettivo è costruire un progetto che sia in sintonia con la personalità, il temperamento e il bisogno del committente.
Emotional
Il Design Emozionale consente di progettare spazi interni in modo che restituiscano emozioni positive al fine di riuscire a progettare spazi consapevoli nell’ambiente dove si abita o si lavora abitualmente. Uno spazio pensato, costruito consapevolmente può diventare un alleato che influenza il comportamento delle persone, stimolandole a livello cognitivo, emotivo e motivazionale.
Uno spazio pensato è uno spazio che si progetta partendo dalla persona, analizzando i suoi bisogni più profondi, spesso impliciti.
La progettazione emozionale di uno spazio prevede la partecipazione di tutti i componenti di una famiglia, della coppia, del team di lavoro che diventano a tutti gli effetti parte attiva nella progettazione dello spazio. Un servizio “sartoriale” , cucito su misura che consente agli spazi pensati consapevolmente di diventare fonti inesauribili di ben-essere.
Technology
Sempre più innovative hanno fatto il loro ingresso nel mondo dell’architettura le tecnologie digitali. Stampa 3D, scansione 3D o realtà aumentata sono strumenti che portano la progettazione architettonica di ogni spazio a livelli di assoluta eccellenza e precisione.
Strumenti entrati ormai nella quotidianità di SETA e che rendono possibile la simulazione di ambienti virtuali e l’interazione all’interno di essi tramite l’utilizzo di appositi caschi per la realtà virtuale.
Architettura
Il DESIGN è la capacità umana di pianificare le proprie azioni e trasformare l’ambiente per i propri scopi. È il processo umano che trova compimento nel progettare e realizzare artefatti che l’individuo può utilizzare per soddisfare bisogni.
La PSYCO-ARCHITETTURA pone il soddisfacimento dei bisogni al centro dell’atto compositivo. La necessità di rivolgere l’attenzione alla complessità dell’articolato sistema simbolico che unisce gli abitanti alle case e alle città attraverso il confronto fra sapere architettonico, sapere urbanistico e sapere psicoanalitico; ha portato l’architetto ad arricchire le proprie specifiche competenze, assumendo altri vertici di osservazione per giungere a una visione generale della relazione tra risorse, individuo e territorio e, quindi, a una sostenibilità psicologica e ambientale che favorisca il benessere dell’uomo. L’interazione tra le due competenze converge nella visione comune di quella dimensione abitativa in cui si esprime il complesso e articolato intreccio di bisogni biologici e funzionalità che dà origine a una determinata disposizione e utilizzazione degli spazi. Spazi pubblici e spazi privati: case, scuole, musei, carceri, ospedali, comunità terapeutiche, ma anche stanze di analisi, insomma i contenitori della nostra esistenza.
In quest’ottica di progettazione: complessità e raffinatezza giocano u ruolo decisivo favorendo l’incastro tra forme, materiali e superfici che attraverso la veste cromatica, dialogano col committente dando vita ad un microcosmo in cui ci si sente appagati e protetti!
“Lo scopo dell’architettura è commuovere.
L’emozione architettonica si verifica
quando l’opera risuona dentro di noi
in armonia con un universo alle cui leggi tributiamo
obbedienza, fede e rispetto”.
Le Corbusier